Chieti: Arte, Storia, Cultura, Tradizione, Folklore

ARTI E MESTIERI

La partecipazione cittadina alla Sacra Rappresentazione era testimoniata dalla massiccia presenza di appartenenti alle numerose categorie di artigiani e lavoratori in genere operanti a Chieti e nel suo territorio.
Nel passato la nostra città godeva di una vivace vita produttiva che soddisfaceva tutte le esigenze del suo vasto contado. In essa, per esempio, ricordiamo che nel ‘700 vi erano numerosi speziali, erboristi e medici; non mancavano laboratori di sartoria, botteghe di falegnami ed ebanisti, ed infine la oreficeria impiegava oltre venti lavoratori con due famosi argentieri.
Alla Processione erano presenti tutti gli addetti a queste attività; i muratori ai lati della colonna, gli scrivani accompagnavano il Volto Santo, i falegnami ed i calzolai erano vicini alla scala, i fabbri provvedevano alla croce, i contadini presso il sasso, i serpari scortavano le lance e gli ottonai e i confettieri l’Angelo.
Queste categorie avevano sede nelle principali chiese della città: la chiesa dell’Addolorata ospitava i muratori; la cappella di San Giuseppe in cattedrale i falegnami; argentieri, ottonai e fabbri risiedevano in Sant’Eligio; mentre i sarti si riunivano nella cappella del Crocifisso in cattedrale.
Tutte le confraternite gareggiavano per il privilegio di trasportare un simbolo e spesso non mancavano contrasti accesi risolti quasi sempre dall’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.

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