I PALII
Narra Girolamo Nicolino nella sua celebre “Historia della Città di Chieti” che in occasione di molte feste liturgiche si correvano molti palii. I più famosi erano quelli in onore di Santa Maria e San Pietro, della Madonna delle Piane, della Madonna delle Grazie e di San Giustino. Quest’ultimo è arrivato fino agli anni trenta del nostro secolo e molti chietini ricordano ancora il gran concorso di popolo chiamato ad assistervi e perfino i nomi dei cavalli; celebre era il cavallo di “Patalocco”. Il palio, che aveva per premio un’immagine del Santo Patrono e della Vergine, oltre a somme di denaro, si svolgeva lungo via Arniense, partendo dal piazzale Sant’Anna.
Le cavalcature correvano senza fantino contraddistinte dai colori dei rioni; freneticamente risalivano il lungo percorso ed erano fermate, spesso con pericolo di animosi giovani, davanti alla Pescheria, perciò detta popolarmente “Lu Ricchiappe”.
Un’altra immagine colorita sempre legata a questo evento, viene ripetuta dai nostri concittadini: “Lu cavalle s’ vede a lu ricchappe”, per significare ogni azione si valuta alla fine. A testimonianza di questa bella e antica tradizione resta un ex voto conservato nella cripta di San Giustino.